martedì 28 maggio 2013

INVENTARIO DI INFORMAZIONI E EMOZIONI.


"GIROTONDO PER CATERINA - FIRENZE ABBRACCIA GLI UFFIZI"

“Sapevi niente della bomba di via dei Georgofili prima di questo Girotondo?”. “No”. Ecco il senso della nostra iniziativa è tutto racchiuso in quelle due lettere che, ironia della sorte, invece di essere la sublimazione della negazione, affermano il bisogno di informazione delle giovani generazioni su ciò che accadde nella notte tra il 26 e il 27 maggio in via dei Georgofili, a Firenze. Una bomba, cinque vittime innocenti, 50 feriti, 300 opere degli Uffizi danneggiate (tre perdute per sempre). E a rendere tutto ancor più pesante, la scarsa informazione sull’accaduto. Quasi una perdita di memoria colletiva. Pericolosissima. I musei esistono proprio per questo, per non perdere la memoria di ciò che siamo stati capaci di fare.




lunedì 27 maggio 2013

GIROTONDO PER CATERINA: GRAZIE A TUTTI!!!



Foto di Marco Ferri

E chi dorme stanotte. Ho ancora negli occhi quei mille sorrisi sopra le magliette bianche col logo dove il disegno di una bimba di tre anni, Alice, in un sol giorno è stato ammirato tanto quanto la Primavera del Botticelli. Ma se l’è meritato, perché è stata brava.

venerdì 24 maggio 2013

GIROTONDO INTORNO AGLI UFFIZI COL PRESIDENTE GRASSO E MILLE ALUNNI

Firenze, 24 maggio 2013

C O M U N I C A T O S T A M P A



In occasione del 20° anniversario della strage di via dei Georgofili

L’appuntamento è per lunedì 27 maggio 2013, alle 9 in piazza della Signoria, a Firenze.
Per commemorare le cinque vittime della mafia, uccise dalla bomba di via dei Georgofili del 1993 – Caterina Nencioni (che aveva solo 50 giorni quando perse la vita), Nadia Nencioni (9 anni), Dario Capolicchio (22 anni), Angela Fiume (36 anni), Fabrizio Nencioni (39 anni) –, per ricordare i quasi 50 feriti, i danni subiti dagli Uffizi e ribadire il “no” a ogni tipo di mafia, l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, insieme all’associazione culturale “ARTfutureCRAFT – Tuscany  Italy - Centro studi sull’Artigianato Artistico e l’Industria Creativa”, organizzano un grande girotondo intorno al complesso vasariano degli Uffizi che coinvolgerà quasi mille ragazzi di tutte le scuole primarie e secondarie inferiori di Firenze. Un vero record!!

giovedì 23 maggio 2013

MAPPA PERCORSO E SCALETTA MATTINATA


"GIROTONDO PER CATERINA - FIRENZE ABBRACCIA GLI UFFIZI"



ELENCO SCUOLE PARTECIPANTI AL "GIROTONDO PER CATERINA"




27 maggio 2013 
Piazza Signoria

ELENCO SCUOLE:

"Infanzia Nencioni N."
"Primaria Agnesi"
"Primaria Cairoli Alamanni
"Primaria Cons. S.M.Angeli"
 "Primaria Don Minzoni"

FU IL NOSTRO 11 SETTEMBRE




Quel botto l’ho risentito tante volte, gli anni dopo. Almeno tutte quelle in cui mi sono occupato di terremoti, come in Umbria o in Abruzzo, o di attentati da macellai, come a Nassirya. Ma la volta che ha rimbombato nella testa è stato quando gli aerei della follia e della esaltazione hanno atterrato le Torri Gemelle.

mercoledì 22 maggio 2013

CATERINA È SEMPRE CON NOI




Avevamo già congedato l’ultima ribattuta del “Corriere della Sera” quando la notte del 27 maggio di venti anni fa arrivò al giornale la prima notizia: “Esplosione agli Uffizi”. Era l’inizio di un incubo: i tentativi di capirne subito qualcosa di più; la telefonata a casa, di là d’Arno, ma a due passi; le voci sullo scoppio di una bombola, i primi sospetti di qualcosa di assai più grave e poi la conferma: “E’ scoppiata una bomba”. Un attentato. Nel cuore di Firenze. Accanto a Palazzo Vecchio, alla Galleria che tutto il mondo conosce e ama, con i suoi capolavori. Com’era possibile? “C’è stato un crollo in un’ala del museo, si temono morti e feriti”. Com’era possibile?

LA MAFIA E I BAMBINI




Nadia aveva 8 anni e mezzo. Sua sorella Caterina aveva appena 50 giorni. Era nata il 6 aprile 1993. Era stata appena battezzata. Tutte e due sono morte, insieme con i loro genitori, Fabrizio Nencioni e Angela Fiume, nello spaventoso attentato che il 27 maggio 1993 distrusse via de’ Georgofili e devastò il cuore di Firenze. Angela, la loro mamma, era la custode dell’Accademia dei Georgofili, che crollò per effetto dell’esplosione di un ordigno composto da 250 chili di tritolo, T4, pentrite e nitroglicerina. La bomba era nascosta in un Furgone Fiat Fiorino parcheggiato sotto la Torre de’ Pulci, sede dell’Accademia. Mentre Nadia e Caterina morivano schiacciate dalle macerie, nel palazzo di fronte uno studente di architettura di 22 anni, Dario Capolicchio, veniva sopraffatto dalle fiamme sprigionate  dall’esplosione.

sabato 18 maggio 2013

20° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA DEI GEORGOFILI


Firenze, 18 maggio 2013


C O M U N I C A T O   S T A M P A


In occasione del 20° anniversario della strage di via dei Georgofili
Girotondo intorno agli Uffizi
per ricordare Caterina e gli altri

L’appuntamento è per lunedì 27 maggio 2013, alle 9 in piazza della Signoria. A 20 anni dallo scoppio della bomba di via dei Georgofili – che causò la morte di 5 persone, ne ferì quasi 50 e danneggiò, talvolta in maniera irreparabile, il patrimonio storico artistico della Galleria degli Uffizi – l’episodio sarà ricordato con un’iniziativa organizzata dall’Assessorato all'Educazione del Comune di Firenze: un girotondo intorno al complesso vasariano degli Uffizi che coinvolgerà oltre 600 ragazzi di tutte le scuole primarie e secondarie inferiori di Firenze.

mercoledì 15 maggio 2013

IL DISPERATO BISOGNO DI EDUCARE E DI SPERANZA




Per tutti i fiorentini, e per chi ama la città del David e di Palazzo Vecchio, la strage di via dei Georgofili è una ferita dolorosissima, che si rimarginerà, ma resterà perennemente dolorante.

martedì 14 maggio 2013

IL "FAGOTTO" BIANCO




Il telefono trilla. Mi scuso con i commensali di questa cena bizzarra. C'e' una miliardaria giapponese, vedova, veste di rosa, sempre. 

È Pierandrea, il capo. "Dove sei?" chiede ansimando. 
Guardo l'orologio. "Mi avete mandato a fare quest'intervista al Forte. Perche'?". 
"Ah... Rientra subito". 
"Ma che e' successo?". 
"Hanno messo una bomba. È esplosa". La linea è disturbata. Riesco solo a sentire "... Ponte Vecchio".

lunedì 13 maggio 2013

NON ESISTE UN'ETÀ PER ANDARE IN PARADISO




Ci sono ricordi che piano piano sbiadiscono nella memoria. Sono come fotografie a colori che sembrano diventare di seppia; sono come immagini sulle quali si deposita ogni giorno un po’ di polvere fresca fino a farle diventare uniformi. Ma non c’è niente di più feroce, di più abbarbicato nella memoria della morte di una persona qualunque. Se si tratta di una bambina poi, è un dramma. Una ferita sanguinante sul cuore. 
Non la conoscevo Caterina Nencioni, ma ero lì accanto a loro quando due vigili del fuoco hanno estratto scavando con le mani dalle macerie della Torre del Pulci quel fagottino. Erano le 4,20 di giovedì 27 maggio 1993. 
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